Il progetto è consistito nella realizzazione di un piccolo padiglione espositivo, costituito di due piani di cui il piano terra contiene al suo interno una sala espositiva di opere che testimoniano la storia e l'origine mineraria della città di Carbonia; il piano interrato invece, accessibile sia dalla Piazza adiacente, sia direttamente dal piano superiore attraverso i sistemi di comunicazione verticale, quali scale e ascensore presenta i servizi igienici, un book-shoop e un piccolo bar dove potersi soffermare. Il museo, denominato CIAM (Carbonia Itinerari dell'Architettura Moderna) vuole rappresentare infatti il luogo del nascente museo a cielo aperto, che mantenga contemporaneamente un legame sia con il contesto storicizzato caratterizzato dalla presenza dei principali monumenti urbani della città, sia con la parte più moderna di essa, che si affaccia sulla via Gramsci. Il museo, concepito su un quadrato 15*15, con modulo 5*5 e altezza 4 m, è stato definito dal punto di vista compositivo attraverso la forma di un poligono regolare (una forma pura evidenziata dal colore bianco), che recupera l'elemento architettonico preesistente della pensilina in muratura, che si integra perfettamente con il linguaggio di un'architettura moderna con cui è concepito il padiglione. Il recupero di questo elemento storico vuole evidenziare il rapporto di continuità tra il nuovo edificio e il contesto storico.